Quando amiamo davvero, ossia quando amiamo l'Altro e non l'Uno che siamo attraverso l'Altro, che cosa amiamo? quando lo psicanalista ascolta un paziente dire "mi sono innamorato", la prima cosa che fa è chiedere "di cosa?". E lo chiede proprio perché sa che non c'è una vera risposta, o meglio che essa è molto complicata. Il paziente comincia allora la lista dei tratti, degli elementi e delle proprietà: la gentilezza, l'intelligenza, il viso. Ma, secondo Lacan, è solo quando a quella domanda compare la risposta "tutto, sono innamorato di tutto" che siamo di fronte a un amore che va al di là del narcisismo. "Tutto" vuol dire quello che l'altro è e quello che fa, il colore dei suoi capelli, il difetto del suo naso, il suo odore. Nella misura in cui possiamo dire questo, emancipiamo l'amore dall'idealizzazione narcisistica, perché amiamo dell'altro anche il suo limite. Amiamo il suo limite innanzi tutto, la sua mancanza innanzi tutto, la sua imperfezione.
Il principio ispiratore della cura di sé chiede di preoccuparsi non di ciò che si può avere ma di ciò che si può essere. Per fare questo è necessario avere una direzione di senso e questa la si trova stando in ascolto della tensione primaria per l'essere umano, la tensione a ciò che è bene.
mercoledì 24 settembre 2014
martedì 23 settembre 2014
Vanagloria
In un angolo remoto dell'universo scintillante, diffuso in innumerevoli sistemi solari, c'era una volta un astro sul quale animali intelligenti inventarono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della «storia universale»; ma fu solo un minuto. Dopo pochi respiri della natura l'astro si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Qualcuno potrebbe inventare una favola del genere, ma non riuscirebbe mai a illustrare adeguatamente quanto lamentevole, quanto vago e fugace, quanto inane e capriccioso appaia nella natura l'intelletto umano. Ci furono eternità in cui esso non c'era, e quando di nuovo non ci sarà più non sarà successo niente. Giacché per questo intelletto non c'è nessuna missione ulteriore che porti al di là della vita umana. Esso è totalmente umano e solo chi lo possiede e lo produce ne ha un'idea così patetica, quasi che su di esso ruotassero i cardini del mondo.
F. Nietzsche, Verità e menzogna in senso extramorale.
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